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23/08/2010 Gran Sasso – Tocco da Casauria

Il weekend trascorso al Gran Sasso insieme a Cubo e Mongolfiera sta per finire. Qui al Gran Sasso si sta sempre bene ma per quanto riguarda il volo non è stato un weekend eccezionale. Prima di ripartire diamo un’ultima occhiata alla meteo.

Ci aspettiamo che lunedì sia sicuramente migliore ma, spinti da un curioso autolesionismo, aspettiamo l’apertura della pagina dei windgrams del mitico sito www.ilpulcino.org.

La delusione non si fa attendere … LUNEDI E’ BBBOONOOO!!! Anzi BONISSIMO!!!

Però, domani si lavora!

Gli sguardi si incrociano, i pensieri vanno dal giorno di ferie al permesso, al cambio turno …

Cubo e Mongolfiera rimangono ligi al proprio dovere ma io è da tanto che aspetto questo momento e, pensandoci bene, ho ancora un giorno di ferie da prendere.

Il lunedì mattina…

“Comante ci sei oggi si…?!”

Lui risponde … “Perché ritorni?!” con quella sua aria tra lo stupito e il meravigliato ma allo stesso tempo consapevole del mio amore pazzo per il Gran Sasso!

Ed io “Eh si, oggi non me lo perdo per niente al mondo!”

Parto da solo … faccio il pieno di benzina, il pieno di voglia di volare già ce l’ho di mio …

Mi piace arrivare presto per godermi l’aria di montagna e la vista che da quassù è sempre unica!

Il piacere di volare al Gran Sasso aumenta ad ogni volo e il desiderio di effettuare un bel volo di distanza cresce.

Non è la prima volta che raggiungiamo quote superiori ai 2700 m. davanti Pizzo Cefalone o su Monte Cristo Superiore. Le nostre prime escursioni verso sud sono andate bene … Passando davanti “La Ruzza” abbiamo raggiunto Barisciano, San Pio delle Camere, Civitaretenga, Navelli, qualche volta riuscendo anche a tornare indietro.

Il desiderio maggiore però è riuscire a tagliare la piana di Campo Imperatore e vedere che succede laggiù, verso il Camicia, Monte Bolza, sopra Villa Santa Lucia e riuscire magari a spostarsi sul versante Est del Gran Sasso e arrivare a Tocco da Casauria.

Era da un pò che covavamo questo desiderio … I bellissimi voli effettuati da Giuseppe Sigismondi (Capopino di Volo Libero Tocco) con decollo da Cannatina ci hanno stimolato ancora di più e fatto capire che SI PUO’ FARE!

I primi tre tentativi di dirigerci verso sud-est con questa quota ci avevano visto bucare nel tempo nella piana di Campo Imperatore.

Da quei voli comunque avevamo imparato qualcosa ed ammirato la bellezza di questa traiettoria.

Il giorno 23/08/2010 la voglia è tanta, la condizione sembra giusta. Non ci manca l’umiltà di provarci ma la determinazione è tanta. Oggi non mi lascio sfuggire niente …

Il sole splende, l’aria è buona. Appena arrivato al decollo Ianni Bianchi un grifone mi passa sulla testa e va deciso verso la Scindarella. Lo prendo come un buon segnale! Altri 4 grifoni lo seguono e il mio entusiasmo cresce sempre di più.

Il Comante non può salire subito. La maggior parte delle volte gli impegni diversi non ci permettono di concordarci per decollare e volare insieme. Ci ritroviamo in volo in qualche punto o la sera al telefono per i racconti …

Oggi sembra proprio bello! Mi preparo con calma e cerco di pianificare il volo. L’obiettivo è riuscire a passare tutta la piana di Campo Imperatore, lasciare il vento da ovest e magari agganciare il versante a est sfruttando la brezza che arriva dal mar Adriatico e proseguire verso Tocco da Casauria.

Più volte abbiamo provato il traverso sulla piana ma spesso, nonostante quote a 2800-2900 m. non siamo riusciti ad arrivare nemmeno su Castel del Monte. L’orografia e le condizioni aerologiche della zona sono davvero particolari. Ciò che sarebbe più facile in altri posti qui si rende sempre diverso ma proprio per questo magico! C’è sempre da imparare sul Gran Sasso e lo stimolo a capire, imparare e riuscire è sempre forte!

Decollo dal monte Ianni Bianchi, il nostro decollo “basso” (1600 m) faccio un po’ di quota sulla pinetina ed ecco il grifone che riappare poco sopra la mia bandella sinistra e va deciso verso valle Fredda. Oggi è proprio una giornata “particolare”!

Bei cumuletti di convergenza già ben formati sulle creste con base intorno ai 3000 m.

Penso … “qualche sberla oggi la devo accettare” ma più proseguo il volo e più mi convinco che la giornata è generosa ma al tempo stesso non turbolenta da spaventare. Le termiche si organizzano bene, crescono d’intensità con la quota ma starci dentro è un piacere puro e non spaventano. Arrivato a l’Uccelluccio … termica di servizio! Un bel +6 m/s ma bello largo … stringo la virata, la vela fa il resto, il corpo a inclinarsi e fondersi in un tuttuno con l’aria. PIACERE PURO! Volo, tecnica, natura, montagna, calore d’estate e panorami d’incanto! Che altro volere …

Mi sento in forma e proseguo il volo. Oggi non serve nemmeno arrivare a Pizzo Cefalone, faccio 2900 m circa su Valle Fredda. Decido di tornare indietro su monte Cristo Superiore e lì addirittura raggiungo i 3000 m.

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Claudio nel frattempo arriva e si sta preparando in decollo.

Potrei già partire per la piana ma qualcosa mi dice di attendere ancora che si organizzi anche a sud.

Ripasso sul decollo, saluto Claudio e faccio un tentativo passando dal monte Ruzza. Non è la scelta buona … oggi per questa strada non si passa bene. Sto perdendo quota, sono a 2100 m e decido di riiniziare tutto. Sulla pinetina prendo una buona termica, mi scarroccia davanti a monte Cristo Superiore, raggiungo 3100 m! Che spettacolo! Claudio intanto è partito. Da quassù è tutto magnifico. Mi sembra sia il momento buono per andare. Taglio la piana di Campo Imperatore all’interno, punto i laghetti. Il Brancastello, il Prena e il Camicia sono bellissimi. In Piana oggi non si scende sotto i 2700 m.

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Cumuli zero in piana, ma in valle a Ofena si vedono barbule che salgono decise con base a oltre 3000 m. Punto dritto il monte Bolza, qualche cumuletto sul versante est indica una base molto più bassa. Nel traverso telefono a Capopino … “Ciao Capo, ma è entrata la brezza da voi?” e lui … “si capo, vieni vieni”. Solo in serata scopro che lui stava volando a est e, come scrisse su xcontest “non ci siamo incontrati per poco …” Arrivo sul Bolza.

Le barbule sopra di me sono in fermento, il vario inizia a suonare deciso, stringo la termica, suona ancora di più. Si forma un bel cumulo proprio sopra e intorno a me. Smetto di girare, l’euforia è già tanta e scelgo di puntare un buco blu che mi permette di rimanere a contatto visivo con il suolo. Sono a 3500 m e la sera penso … “Chissà se avessi continuato a girare quella termica”. Esco dall’ascendenza, il cumulo si dissolve … Ammiro un panorama unico! E mò … vado verso Capestrano e cerco di arrivare a Sulmona o cresta cresta mi dirigo verso Tocco?

Opto per la seconda soluzione, anche se la base davanti la Majella è ancora a 3400 m. L’idea di proseguire un volo più rilassante, di arrivare a Tocco e sentire l’ingresso nella brezza di mare mi alletta di più. Magari la prossima volta, con un po’ più di allenamento ed esperienza ci proveremo …

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Sorvolo tutto il costone di Villa Santa Lucia, passo Forca di Penne, il vario non suonerà più. Dopo poco sento il Comante in radio … “Mauro Mauro dove sei?” … “Direzione Tocco” gli rispondo e la gioia aumenta pensando che anche quel volpone del Comante sta arrivando a Tocco. In planta da lassù arrivo subito dietro le pale eoliche e da lì inizio il classico volo di Tocco da Casauria. L’aria ora è una panna, dinamica tranquilla e rilassante sul costone alto. Mi squilla il telefono, Andrea mi chiede “Aoh, ma stai ancora a volà?” ” Si, Andrè stò a Tocco!” E lui…” Vai così!”

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Incrocio altri amici in volo a Tocco. L’entusiasmo è tanto, sullo sfondo verso Nord si vede la sagoma del Corno Grande, che sembra guardarti anche da quaggiù. Meraviglia del volo libero! Faccio top a Tocco e Claudio, che nel frattempo era tornato indietro per tentare il rientro, verrà a recuperarmi alla rotatoria di Bussi.

Grazie Comante! Ancora una volta ci siamo trovati divisi in volo ma presto dovremo ripetere questo volo insieme agli altri amici della ASD Gran Sasso ParaDelta!

Per vedere il video su youtube … link

http://www.youtube.com/watch?v=J19ean5HQQo

Mauro Egidi

20/01/2010 Bellissimo volo sul Gran Sasso innevato!

Dopo un periodo un po’ lungo caratterizzato da pioggia, neve, vento da N, dopo un primo assaggio di volo fatto domenica 10/01/2010, la giornata del 20/01/2010 si presentava, sulle carte meteo, una di quelle da non perdere, fosse solo perché almeno era previsto sereno tutto il giorno con venti da W-SW non forti.

Così, giorno di ferie e via … Contattati gli amici, ci ritroviamo in funivia io e Massimo, Claudio ci avrebbe raggiunto dopo. Altri tre, di cui non faccio i nomi (Mongolfiera, Vincenzo e Luciano!) per motivi vari avevano rinunciato. Alle 8 sull’autostrada per L’Aquila si registrano -7.5°C ma il cielo è sereno e la nebbia dei giorni precedenti diradata, e vai!

Massimo Rotellini pronto per il decollo
Massimo Rotellini pronto per il decollo.

Arrivati alle 11 sul decollo di Campo Imperatore la giornata si conferma buona; vento quasi nullo, sole splendente, sciatori e snowboarders già all’opera.

Dopo un saluto a Mongolfiera dalla webcam del centro turistico Gran Sasso (www.ilgransasso.it)

Foto da webcam
Foto da webcam.

Massimo decide di decollare subito per impegni nel pomeriggio. La condizione gli regala una planata ma qualche prima bolla gli permette di galleggiare per mezz’oretta prima di atterrare a Fonte Cerreto. Decido di aspettare per non rischiare di bucare e dover risalire in funivia. Approfitto per chiamare Claudio e dirgli che ancora non si sta perdendo niente. Sarebbe potuto salire solo verso le 14 e chi vola sa quanto si innervosisce a dover stare da un’altra parte quando la giornata è buona. Così ho cercato di dargli una “calmatina”.

L’attesa è un po’ lunga, alle 12:30 il vento è ancora fiacco, in compenso un sole splendente e qualche barbula a destra di Pizzo Cefalone fanno ben sperare. Si nota una componente da N-NW (come prevista in quota dal sito meteo della Fivl). La termica quindi sarà da ricercare un po’ in valle e non a ridosso dei costoni. Aspetto ancora … Nel frattempo la posizione del decollo e l’ottima visibilità permettono allo sguardo di spaziare quasi a 360° andando a riconoscere bene il Terminillo, i costoni di Tornimparte, la cima nord del Velino, monte Ocre, monte Sirente, la Majella e il versante teramano del Gran Sasso fino al mar Adriatico; il pensiero va così ai voli di Poggio Bustone, Tornimparte, Gioia dei Marsi, Fossa e Roio, Gagliano Aterno, Sulmona, Tocco da Casauria, Calascio, Raiano e i ricordi dell’anno appena passato scorrono veloci.

Prime barbule a Pizzo Cefalone
Prime barbule a Pizzo Cefalone.

Le barbule ora si formano davanti al decollo, ma sempre scarrocciate da NW. E’ Ora! Una volta fuori si sente che ancora si sta organizzando ma le termiche iniziano a farmi fare un po’ di quota, anche se ballando un po’. La prima parte del volo è così dedicata allo studio e alla ricerca della termica migliore per non bucare. Le barbule diventano bei cumuletti, si inizia a salire meglio e penso … “dai che migliora!”.

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Un’altra mezzora e inizia a termicare bene, ora con tendenze da S ora da NW. Questa altalena mi induce a tenere d’occhio i cumuli e spostarmi nel momento migliore per non finire in discendenza. E’ stato un buon allenamento e mi ha permesso di scorrazzare tra la Scindarella a sud e monte Jenca a NW da dove si gode un’ottima vista sul lago di Campotosto.

Vista sul lago di Campotosto
Vista sul lago di Campotosto.

Nel frattempo arriva Claudio e in radio … “Mauro, dove stai? Ah eccoti, all’animaccia tua! Vado a monte Cristo e parto da lì”. Ed io “dai dai che c’è!”.

Dopo mezzora lo vedo accostarsi a monte Cristo superiore, è tenace “il comante” e so che fra poco me lo ritroverò in termica. Ci incrociamo sulla termica dell'”Uccelluccio”, sperone a sinistra del canalone della funivia. Da lì rifacciamo quota, la termica ormai è ben organizzata, prevale il Sud da valle e questo ci permette di entrare nella conca de “La Portella”, risalire Pizzo Cefalone, volare sulla cresta delle “Malecoste” e arrivare fino a monte Jenca.

Le Malecoste
Le Malecoste.

Nel tragitto bellissimo incontriamo due sci alpinisti che con cane al seguito scendono da La Portella, un gruppo di 9 camosci verso monte Jenca e un’aquila in termica sopra Pizzo Camarda.

E’ tutto magnifico e il cellulare mi squilla più volte. Chi sarà? Vincenzo, Luciano o Mongolfiera? Il polpastrello del dito medio inizia a risentire del freddo ma per niente al mondo rinuncio a questa giornata. Il sole sta calando ma il volo continua. Tornando verso il decollo di Campo Imperatore entriamo in una fase di restituzione. L’aria ora è una panna e risaliamo sulle creste e lungo i costoni sfiorando la neve. Ora posso anche rispondere al cellulare; anche prima era Mongolfiera. Rispondo e lui, sentendo il vario suonare di continuo mi fa: “L’animaccia tua!!” (e sono due che me ne becco oggi).

Alle 16:30 la luce sul Gran Sasso è cambiata,

racconti_di_volo_18decidiamo di andare ad atterrare alla pinetina da dove era decollato Claudio, nei pressi del bivio per monte Cristo. Atterrati, con un sorriso a 32 denti che assomiglia ad una paresi facciale e con la manica a vento che ancora vigorosa risponde al vento, ci godiamo il silenzio della montagna.

La pinetina
La pinetina.

A fine giornata 3 ore e 15 minuti di volo, quota max raggiunta 2570 m.

Il Gran Sasso ci ha regalato un’altra magnifica giornata!

Un saluto a tutti gli amici del Paradelta Club Gransasso e a tutti voi, sperando di condividere il prossimo volo tutti insieme.

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Mauro Egidi

Relazione volo del 01/05/2008 in occasione del raduno organizzato dal nostro club

Alle ore 09:00 sono già in attesa degli ospiti che dovrebbero arrivare. Vado in atterraggio e sistemo la manica a vento. Intanto arrivano Mauro, Vincenzo, Giulio e Roberto. Aspettiamo sino alle 11:00 e poiché sembra già esserci una buona condizione decidiamo di salire al decollo di Montecristo a quota 1600. Alle 12:00 Mauro decolla per saggiare l’aria. Il vento in decollo è debole da Ovest con rinforzi sino a 18 – 20 km/h che durano alcuni minuti. Mauro è fuori e subito sale in termica di un centinaio di metri, scende, sale di nuovo poi viene al top. Intanto esco anche io e la termica è già un po’ più organizzata. Una decina di minuti per capire che è un’ottima giornata e riscendo anche io in decollo senza difficoltà. Ci consultiamo e decidiamo di provare il volo che avevamo pensato di proporre per la gara di cric. Decolliamo alle ore 13.30 insieme a qualche altro pilota che ha deciso di venire a volare sul Gran Sasso. Giulio e Roberto purtroppo bucano sulla pineta, io Mauro e Vincenzo saliamo velocemente verso Montecristo superiore e poi dirigiamo verso l’Albergo di Campo Imperatore che sorvoliamo a 2300 m. Da qui purtroppo non possiamo proseguire seguendo la catena verso ovest perché un paio di km più in là c’è una coppia di Aquile Reali che sta nidificando nello stesso sito che usa ormai da anni. Rispettiamo le prescrizioni che l’Ente Parco ci ha dato nel rilasciare l’autorizzazione per lo svolgimento della manifestazione, non solo perché una norma ce lo impone, ma perché non vorremmo mai che a causa nostra la coppia abbandoni il nido e non porti a termine la cova. Nel primo memorial dedicato ad Angelo D’Arrigo, che abbiamo organizzato lo scorso anno, abbiamo voluto ricordarlo anche proiettando un video dove vola con la sua Aquila e il nostro spirito si rafforza quando incontriamo in volo uno di questi maestosi uccelli e veleggiamo insieme per un po’. La nostra zona offre innumerevoli possibilità, quindi dirigiamo verso Sud in direzione di Barisciano, abbandonando la catena principale seguendo i contrafforti del Gran Sasso. Vincenzo, reduce da una serata un po’ movimentata e non in ottima forma fisica, decide di tornare al decollo dove fa top. Io e Mauro, spinti dal vento, in un attimo siamo sulla Selva di Barisciano dove inizia l’altopiano di Navelli, famoso per la produzione del suo pregiato zafferano, dove a +4 recuperiamo quota 2400m. Continuiamo a seguire l’altopiano sorvolando S. Pio delle Camere arrivando fino a Civita Retenga. Ci sentiamo via radio e, per evitare a Graziella un lungo recupero, anziché proseguire cercando di raggiungere Tocco da Casauria, decidiamo di provare a rientrare facendo il percorso a ritroso. Raggiungere Barisciano è stato piuttosto lento con il vento che nel frattempo aveva girato ancora un po’ di più da ovest, ma le generose termiche incontrate ci hanno sempre riportato a fare un plafond di oltre 2300 m. Sulla Selva di Barisciano abbiamo visto arrivare da Montecristo Fabio, detto “Fusiò”, che era decollato alle 15:30 determinato a raggiungere in volo il suo paese San Pio delle Camere. Insieme abbiamo risalito una termica amica che è servita a lui per raggiungere il suo scopo e a me per continuare il mio volo verso Montecristo. Mauro purtroppo, quando ormai sembrava fatta, è stato costretto ad un fuori campo a 2 km dalla meta. Io ho portato felicemente a termine il volo, tornando a veleggiare in termodinamica sul costone davanti al decollo, dove intanto qualche altro pilota stava decollando alle 17:00. La soddisfazione è stata grande, e speriamo di ricondividere presto questo volo anche con chi non c’era. La traccia Gps della foto è del volo di Mauro. Io ho comprato il gps ma spesso mi scordo di accenderlo, porca paletta!

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A cura di Claudio Pasquali